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Il bar di una stazione qualunque August 2, 2006

Posted by bulma in Uncategorized.
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Il vecchio aveva finito la birra, si asciugò la fronte e uscì, un po’ barcollante, sulla pensilina del primo binario. Venendo dall’ aria condizionata del bar, fu come tuffarsi nel brodo. Vide il Silenzioso che si avviava verso l’ uscita. Gli sembrò che non avesse più la valigia, ma non ci fece troppo caso. Era troppo incantato a guardare la gente. Gli sembrava di aver scoperto qualcosa, qualcosa di importante che gli sarebbe servito per quello che gli restava da vivere.
“Se avessi un quaderno ce lo scriverei sopra” pensò.
“Oggi, stazione di Bologna, due agosto di un anno vicino al duemila, ore dieci e venti del mattino, tutti sono allegri perché partono, e faccio finta di partire anch’ io.”

(Stefano Benni, “Il bar di una stazione qualunque”, in “Bar Sport Duemila”)
La sala d’ aspetto, gli uffici al piano di sopra, il ristorante e il bar, tutta un’ intera ala della stazione di Bologna si alza e ricade su se stessa. Il muro portante della sala d’ aspetto crolla, trascinando con sé le lamiere delle pensiline e i mattoni del tetto. Fiamme, schegge di metallo e pezzi di cemento si infilano giù nel sottopassaggio: da una parte investono il treno straordinario Acona-Chiasso che sosta sul primo binario, e dall’ altra, fuori dalla stazione, spazzano via i taxi  che attendono sul piazzale.
Il boato si sente in tutta la città.
Da centinaia di metri di distanza si vede una colonna di fumo. E’ gialla, arancione e nera, e si alza da quello che resta della stazione di Bologna.

(Carlo Lucarelli, “La strage di Bologna”, in “Nuovi misteri d’ Italia”)