People from Ibiza August 31, 2006
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Stavo vagabondando su e giù,
da città a città
incontrando gente di tutti i tipi
alcuni sono buoni altri cattivi
alcuni sono felici, altri tristi
non sai mai chi incontrerai
Non ho mai incontrato gente
come i miei amici dal paese delle meraviglie
Una tale banda di pazzi come i miei amici
dal paese delle meraviglie
gente di Ibiza, oh gente di Ibiza
ragazzi dal paese delle meraviglie
gente di Ibiza, oh gente di Ibiza
ragazze dal paese delle meraviglie
vivendo come un hobo, come un lobo spagnolo
Ibiza è ancora nella mia mente
posti diversi ogni giorno
ogni volta un modo diverso
che puoi scegliere di fare baldoria
Non ho mai incontrato gente
come i miei amici dal paese delle meraviglie
Una tale banda di pazzi come i miei amici
dal paese delle meraviglie
gente di Ibiza, oh gente di Ibiza
ragazzi dal paese delle meraviglie
(ballando sulla sabbia)
gente di Ibiza, oh gente di Ibiza
ragazze dal paese delle meraviglie
(ballando sulla sabbia)
I was tripping up and down
all around from town to town
Meeting people of every kind
Some were good or some were bad
some were happy other sad
Never know who you will find
Living like a hobo
like a Spanish lobo
Ibiza is still on my mind
Different places every day
every time a different way
To choose to be on the loose.
I’ve never met people like my friends
from wonderland
Such a crazy band like my friends
from wonderland
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Ibiza wonderland
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Oh I’m dancing on the sand
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Ibiza wonderland
People from Ibiza
people from Ibiza
Oh I’m dancing on the sand
I was tripping up and down
all around from town to town
Meeting people of every kind
Some were good or some were bad
some were happy other sad
Never know who you will find
I’ve never met people like my friends
from wonderland
Such a crazy band like my friends
from wonderland
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Ibiza wonderland
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Ibiza wonderland
I’m dancing on the sand
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Ibiza wonderland
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Oh I’m dancing on the sand
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Ibiza wonderland
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Oh I’m dancing on the sand
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Ibiza wonderland
People from Ibiza
Oh people from Ibiza
Oh I’m dancing on the sand.
Ragazzi che ce volete fa’, Sandy Marton aveva ragione.
“Tutta vestita a festa la gioventù del luogo lascia le case e per le vie si spande, e mira, ed è mirata, e in cor s’allegra.”
Mister Leopardi Giacomo
Il bar di una stazione qualunque August 2, 2006
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Il vecchio aveva finito la birra, si asciugò la fronte e uscì, un po’ barcollante, sulla pensilina del primo binario. Venendo dall’ aria condizionata del bar, fu come tuffarsi nel brodo. Vide il Silenzioso che si avviava verso l’ uscita. Gli sembrò che non avesse più la valigia, ma non ci fece troppo caso. Era troppo incantato a guardare la gente. Gli sembrava di aver scoperto qualcosa, qualcosa di importante che gli sarebbe servito per quello che gli restava da vivere.
“Se avessi un quaderno ce lo scriverei sopra” pensò.
“Oggi, stazione di Bologna, due agosto di un anno vicino al duemila, ore dieci e venti del mattino, tutti sono allegri perché partono, e faccio finta di partire anch’ io.”
(Stefano Benni, “Il bar di una stazione qualunque”, in “Bar Sport Duemila”)
La sala d’ aspetto, gli uffici al piano di sopra, il ristorante e il bar, tutta un’ intera ala della stazione di Bologna si alza e ricade su se stessa. Il muro portante della sala d’ aspetto crolla, trascinando con sé le lamiere delle pensiline e i mattoni del tetto. Fiamme, schegge di metallo e pezzi di cemento si infilano giù nel sottopassaggio: da una parte investono il treno straordinario Acona-Chiasso che sosta sul primo binario, e dall’ altra, fuori dalla stazione, spazzano via i taxi che attendono sul piazzale.
Il boato si sente in tutta la città.
Da centinaia di metri di distanza si vede una colonna di fumo. E’ gialla, arancione e nera, e si alza da quello che resta della stazione di Bologna.
(Carlo Lucarelli, “La strage di Bologna”, in “Nuovi misteri d’ Italia”)