jump to navigation

Jack Thompson: game over January 24, 2006

Posted by bulma in L'angolo della toga.
trackback

John Bruce Thompson, detto Jack, 55 anni, avvocato di Miami, Florida. Per chi non si interessa di videogiochi, un nome qualunque. Per tutti gli altri, il più famoso «crociato anti-videogame» (definizione sua) della storia, protagonista assoluto delle vicende più eccessive e surreali dell'attivismo americano contro l'oscenità e la violenza nei media. Quella che segue, e che vale la pena di conoscere, è la sua storia…

La carriera mediatica di Jack Thompson inizia nel 1988, quando si candida alla carica di procuratore di Stato in Florida contro Janet Reno, improntando la sua campagna sulle accuse di omosessualità alla sua avversaria. In occasione di un evento pubblico, Thompson consegna a Janet Reno una lettera, chiedendole di indicare sul foglio con una croce se sia eterosessuale, omosessuale o bisessuale. Per tutta risposta, la donna gli poggia una mano sulla spalla, esclamando: «Sono interessata solo agli uomini virili. È per questo che lei non mi interessa». Thompson, in replica, denuncia la Reno per aggressione, chiedendo al Governatore della Florida di indagare sul caso. La richiesta sarà giudicata un «piano politico» e Janet Reno vincerà l'elezione con il 69% dei voti. È uno dei primi eventi che permette all'avvocato di Miami di farsi conoscere in tutti gli Stati Uniti, ma soprattutto una vicenda simbolo del suo modello di condotta nei confronti degli avversari politico-mediatici.

All'inizio degli anni '90, Thompson avvia la sua vera e propria campagna di moralizzazione della nazione, iniziando a dedicarsi alla musica rap, promuovendo ripetute azioni legali e di boicottaggio contro album da lui ritenuti osceni. In quel periodo, ama definirsi pubblicamente come un eroe solitario in lotta contro il malcostume, in stile Batman. Dichiarerà: «Non smetterò finché non riuscirò a far mettere in galera il capo di una casa discografica o di una catena di negozi di dischi. Solo allora smetteranno di commerciare oscenità». Tra le vittime delle sue accuse, spesso formulate senza mezzi termini e con insulti alle persone, il rapper Ice-T, la cantante Madonna e il network televisivo MTV.

Alla fine degli anni '90, Thompson sposta invece il suo centro d'attenzione, iniziando ad occuparsi con sempre maggiore accanimento di videogiochi. La sua principale critica verte sui contenuti violenti dei videogame, che giudica responsabili della maggior parte delle sparatorie avvenute nelle scuole degli Stati Uniti, e che definisce in genere come «simulatori di omicidio». Dal 1997 ad oggi, Thompson promuoverà il bando di un numero difficilmente quantificabile di titoli, come Doom, Quake, Resident Evil, Final Fantasy, The Sims e la serie di Grand Theft Auto, ma soprattutto entrerà in aperto conflitto con la comunità dei videogiocatori.

Attualmente, il cinquantacinquenne avvocato frequenta diversi forum specializzati, postando messaggi nei quali celebra la sua attività moralizzatrice contro la disprezzata categoria dei videogamer. In diverse occasioni, in risposta ad articoli o vignette ritenute lesive della sua immagine, Thompson ha fatto seguire azioni legali o minacce di azioni legali.

Nonostante gli attacchi frontali, la comunità dei videogiocatori ha comunque saputo rispondere spesso con l'ironia, promuovendo ad esempio l'iniziativa «Flowers for Jack», una colletta per l'invio di fiori all'avversario mediatico, o producendo addirittura un videogioco ad hoc in seguito alla «modest proposal» di Thompson. In quell'occasione, l'avvocato di Miami aveva sfidato a sviluppare un videogame basato su un suo soggetto (il protagonista, tra le altre cose, doveva uccidere i boss dell'industria videoludica e urinare nel cranio di un suo avversario), promettendo in cambio di donare 10.000$ in beneficenza. Dopo l'effettiva realizzazione del gioco, Thompson aveva però ritirato l'offerta, dichiarando che si trattava solo di satira. Per tutta risposta, i responsabili del sito Penny Arcade (più volte "passivamente" in conflitto con lui) avevano realmente effettuato una donazione di quell'entità, specificando nel biglietto di accompagnamento «Per Jack Thompson, perchè Jack Thompson non lo farà». Dopo quel gesto, Thompson aveva chiesto all'FBI di indagare sul sito Penny Arcade, responsabile, a suo parere, di «molestie criminali» nei suoi confronti.

Jack Thompson è un'anomalia del sistema politico-mediatico statunitense. Non tanto per le sue iniziative moralizzatrici, spesso eccessive e al limite del surreale, e nemmeno per i violenti attacchi personali nei confronti dei suoi avversari (elementi comunque presenti in altri critici conservatori border-line), quanto per la popolarità che, proprio grazie alla sua condotta, ha acquisito in tutti gli Stati Uniti, e per lo spazio, e il credito, che le sue opinioni continuano ad avere sui media generalisti, tra interviste sulla stampa, apparizioni televisive e pubblicazioni di libri. Una situazione che, ad ogni modo, sembra si stia evolvendo in negativo per l'avvocato di Miami, dopo le pubbliche parole di discredito nei suoi confronti da parte di importanti personalità politiche e gruppi conservatori.

L'attività di Thompson in questi ultimi anni è stata comunque molto più intensa ed estrema di quanto necessariamente riassunto in questo articolo. Per una panoramica più ampia, anche se ugualmente incompleta, si segnala la pagina dedicata di Wikipedia. Articolo contro il quale Thompson, proprio a marzo scorso, ha peraltro pubblicamente protestato.

Comments»

No comments yet — be the first.