Disaffected!: Il videogioco della pubblicità negativa January 26, 2006
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Jack Thompson: game over January 24, 2006
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John Bruce Thompson, detto Jack, 55 anni, avvocato di Miami, Florida. Per chi non si interessa di videogiochi, un nome qualunque. Per tutti gli altri, il più famoso «crociato anti-videogame» (definizione sua) della storia, protagonista assoluto delle vicende più eccessive e surreali dell'attivismo americano contro l'oscenità e la violenza nei media. Quella che segue, e che vale la pena di conoscere, è la sua storia…
La carriera mediatica di Jack Thompson inizia nel 1988, quando si candida alla carica di procuratore di Stato in Florida contro Janet Reno, improntando la sua campagna sulle accuse di omosessualità alla sua avversaria. In occasione di un evento pubblico, Thompson consegna a Janet Reno una lettera, chiedendole di indicare sul foglio con una croce se sia eterosessuale, omosessuale o bisessuale. Per tutta risposta, la donna gli poggia una mano sulla spalla, esclamando: «Sono interessata solo agli uomini virili. È per questo che lei non mi interessa». Thompson, in replica, denuncia la Reno per aggressione, chiedendo al Governatore della Florida di indagare sul caso. La richiesta sarà giudicata un «piano politico» e Janet Reno vincerà l'elezione con il 69% dei voti. È uno dei primi eventi che permette all'avvocato di Miami di farsi conoscere in tutti gli Stati Uniti, ma soprattutto una vicenda simbolo del suo modello di condotta nei confronti degli avversari politico-mediatici.
All'inizio degli anni '90, Thompson avvia la sua vera e propria campagna di moralizzazione della nazione, iniziando a dedicarsi alla musica rap, promuovendo ripetute azioni legali e di boicottaggio contro album da lui ritenuti osceni. In quel periodo, ama definirsi pubblicamente come un eroe solitario in lotta contro il malcostume, in stile Batman. Dichiarerà: «Non smetterò finché non riuscirò a far mettere in galera il capo di una casa discografica o di una catena di negozi di dischi. Solo allora smetteranno di commerciare oscenità». Tra le vittime delle sue accuse, spesso formulate senza mezzi termini e con insulti alle persone, il rapper Ice-T, la cantante Madonna e il network televisivo MTV.
Alla fine degli anni '90, Thompson sposta invece il suo centro d'attenzione, iniziando ad occuparsi con sempre maggiore accanimento di videogiochi. La sua principale critica verte sui contenuti violenti dei videogame, che giudica responsabili della maggior parte delle sparatorie avvenute nelle scuole degli Stati Uniti, e che definisce in genere come «simulatori di omicidio». Dal 1997 ad oggi, Thompson promuoverà il bando di un numero difficilmente quantificabile di titoli, come Doom, Quake, Resident Evil, Final Fantasy, The Sims e la serie di Grand Theft Auto, ma soprattutto entrerà in aperto conflitto con la comunità dei videogiocatori.
Attualmente, il cinquantacinquenne avvocato frequenta diversi forum specializzati, postando messaggi nei quali celebra la sua attività moralizzatrice contro la disprezzata categoria dei videogamer. In diverse occasioni, in risposta ad articoli o vignette ritenute lesive della sua immagine, Thompson ha fatto seguire azioni legali o minacce di azioni legali.
Nonostante gli attacchi frontali, la comunità dei videogiocatori ha comunque saputo rispondere spesso con l'ironia, promuovendo ad esempio l'iniziativa «Flowers for Jack», una colletta per l'invio di fiori all'avversario mediatico, o producendo addirittura un videogioco ad hoc in seguito alla «modest proposal» di Thompson. In quell'occasione, l'avvocato di Miami aveva sfidato a sviluppare un videogame basato su un suo soggetto (il protagonista, tra le altre cose, doveva uccidere i boss dell'industria videoludica e urinare nel cranio di un suo avversario), promettendo in cambio di donare 10.000$ in beneficenza. Dopo l'effettiva realizzazione del gioco, Thompson aveva però ritirato l'offerta, dichiarando che si trattava solo di satira. Per tutta risposta, i responsabili del sito Penny Arcade (più volte "passivamente" in conflitto con lui) avevano realmente effettuato una donazione di quell'entità, specificando nel biglietto di accompagnamento «Per Jack Thompson, perchè Jack Thompson non lo farà». Dopo quel gesto, Thompson aveva chiesto all'FBI di indagare sul sito Penny Arcade, responsabile, a suo parere, di «molestie criminali» nei suoi confronti.
Jack Thompson è un'anomalia del sistema politico-mediatico statunitense. Non tanto per le sue iniziative moralizzatrici, spesso eccessive e al limite del surreale, e nemmeno per i violenti attacchi personali nei confronti dei suoi avversari (elementi comunque presenti in altri critici conservatori border-line), quanto per la popolarità che, proprio grazie alla sua condotta, ha acquisito in tutti gli Stati Uniti, e per lo spazio, e il credito, che le sue opinioni continuano ad avere sui media generalisti, tra interviste sulla stampa, apparizioni televisive e pubblicazioni di libri. Una situazione che, ad ogni modo, sembra si stia evolvendo in negativo per l'avvocato di Miami, dopo le pubbliche parole di discredito nei suoi confronti da parte di importanti personalità politiche e gruppi conservatori.
L'attività di Thompson in questi ultimi anni è stata comunque molto più intensa ed estrema di quanto necessariamente riassunto in questo articolo. Per una panoramica più ampia, anche se ugualmente incompleta, si segnala la pagina dedicata di Wikipedia. Articolo contro il quale Thompson, proprio a marzo scorso, ha peraltro pubblicamente protestato.
Videogiocatori unitevi January 24, 2006
Posted by bulma in L'angolo della toga.add a comment
Videogiocatori (oppressi) di tutto il mondo, unitevi! Sembra una chiamata alla rivoluzione l'ultima iniziativa dell'ESA (Entertainment Software Association), il gruppo che riunisce i principali produttori americani di videogiochi e che, lunedì scorso, ha lanciato il suo nuovo sito, Video Game Voters Network. Sembra un appello alla rivolta per la mission, si perdoni il termine, dell'associazione, ovvero organizzare i videogiocatori americani per «difendersi contro le minacce ai videogiochi». Ma anche per la determinazione con la quale l'ESA vuole infiammare gli animi dei suoi apostoli contro tutte le iniziative politiche anti-videogame, dai tentativi di regolamentare la vendita ai minori alle proposte di bando.
«Negli anni scorsi – si legge sulla homepage del sito – Michigan, Illinois e California hanno approvato leggi per bandire la vendita ai minori di determinati videogiochi. Finora, i tribunali hanno bloccato queste leggi. Ma le forze anti-videogioco continuano a fare pressione. I videogiocatori devono alzarsi ora e passare all'azione. Il governo non regola l'accesso o la vendita di film, libri o TV via cavo, e non deve regolare i videogiochi».
Siamo allo scontro diretto. Probabilmente perché l'industria dei videogiochi è in difficoltà. Davanti alle offensive politiche, spesso più di demonizzazione che di regolamentazione, i produttori hanno scoperto che con il denaro non si compra il consenso sociale. Se finora l'industria si era difesa nei tribunali, invocando la libertà di espressione contro le restrizioni legali, ora siamo passati alla controffensiva.
«Il Senato degli Stati Uniti – recita ancora il sito – sta valutando il "The Family Entertainment Protection Act", che regolerebbe la vendita di determinati videogiochi nel paese. Invia un messaggio ai tuoi senatori per opporti oggi a questa legge!». Ma il Network, si specifica, promuove anche la consapevolezza sull'argomento e la comunicazione tra videogiocatori e autorità. Perché informazione, si sa, è libertà.
Intanto le proposte anti-videogame si moltiplicano, soprattutto negli Stati Uniti, dove moltissimi stati stanno valutando in questi giorni la possibilità di regolamentare il settore. Alcuni esponenti politici hanno trovato in questa battaglia l'onda populista da cavalcare in vista delle prossime elezioni. Opporsi è legittimo. Promuovere il boicottaggio del nemico politico può esserlo. Ma lo scontro diretto servirà a qualcuno? O i produttori americani, dietro il paravento della libertà d'espressione, stanno facendo leva sul senso di oppressione dei videogiocatori per proteggere i loro interessi?
Focus Giochi January 13, 2006
Posted by bulma in Giochi per la mente.add a comment
Focus Giochi è un nuovo mensile ricco di enigmi logici, fotoquiz, cruciverba, psicotest, illusioni ottiche, passatempi innovativi, notizie curiose e humor. La rivista propone anche alcuni giochi internazionali come l’amato Sudoku e Crucipilex che provengono dal Giappone, e gli schemi logici molto diffusi in Germania, (giochi che cominciano ora a essere conosciuti in Italia. Direttore: Sandro Boeri
FOCUS TRIPLICA. DAL 14 GENNAIO ENIGMISTICA E STORIA
In edicola dal 14 gennaio 280.000 copie di un nuovo mensile di enigmistica: “Focus Giochi”. Il 27 gennaio uscirà invece “Focus Storia”, bimestrale lanciato con 300.000 copie. “Focus Giochi” è già stato testato con successo sul mercato, così come “Focus Storia”, che da trimestrale diventa bimestrale. Direttore è Sandro Boeri, già alla guida di “Focus”, perla del gruppo Mondadori.
G+J/Mondadori lancia Focus Giochi e Focus Storia bimestrale
La joint venture editoriale rafforza il sistema di brand extension di Focus: il 14 gennaio sarà in edicola in 280.000 copie un mensile dedicato all’enigmistica, che punta ad almeno 140.000 copie di venduto. Focus Storia invece diventa bimestrale dal 27 gennaio, con un lancio da 300.000 copie.
[13/01/2006 - 09.30]
Con il lancio di due periodici ‘quasi’ nuovi il 14 e il 27 gennaio, G+J/Mondadori rafforza il ‘sistema Focus’, la scuderia di testate che gravita intorno al mensile di scienza diretto da Sandro Boeri (nella foto). Domani uscirà in edicola, con una tiratura di 280.000 copie e un prezzo di 1,90 euro, Focus Giochi, un mensile dedicato all’enigmistica non solo tradizionale (cruciverba classico) e innovativa (fra cui cruciverba tridirezionali, dezaku, geoquiz, macchia bianca). La rivista era già stata testata nell’agosto 2004 e poi nel dicembre di quell’anno, quando diede ottimi risultati con 140.000 copie vendute. Adesso diventa un mensile. Con 80 pagine a colori, la direzione di Sandro Boeri e il coordinamento di Mauro Gaffo, ogni mese Focus Giochi è dedicato a persone intellettualmente vivaci e desiderose di tenere allenata la memoria e sviluppare il proprio senso logico. Proporrà giochi ma anche informazioni curiose e notizie sorprendenti, per coinvolgere anche chi non è appassionato di enigmistica. Non è prevista comunicazione pubblicitaria. “Focus Giochi – spiega Boeri – ha una formula a metà strada fra Focus e la rivista di enigmistica classica. A mio parere il potenziale di vendita del mensile è pari almeno alle 140.000 copie che vendemmo un anno fa”. Focus Storia, invece, che fino ad oggi è uscito con periodicità trimestrale, diventa ora un bimestrale, il cui primo numero sarà tirato in 300.000 copie. E le novità arrivano anche sul fronte dei contenuti: mentre prima si trattava di un monografico, ora avrà un tema principale ma spazierà anche su argomenti diversi. “L’obiettivo – annuncia Boeri – è approdare anche per questa rivista alla periodicità mensile. Oggi i mensili sono quattro: la testata madre Focus, Focus Junior, Focus Giochi, e gli Speciali di Focus, di cui fanno parte, con uscite a rotazione, Focus Storia, Focus Extra e Focus Domande e Risposte. Dopo esserci buttati sul mercato in modo rapido, con qualche problema di cannibalizzazione interna oggi superato, adesso organizziamo il sistema, secondo lo schema della corazzata circondata da tanti incrociatori. Non c’è invece pericolo di cannibalizzazione con Geo, perché il nuovo mensile di G+J/Mondadori Geo si rivolge a un lettore più ricco e con più tempo”. La media mobile Ads ottobre 2004 – settembre 2005 attribuisce a Focus 689.000 copie medie di diffusione (-9,7% sui dodici mesi precedenti) e a Focus Junior 212.000 copie (-29,5%).
Per chi è appassionato di giochi ed enigmi, da quelli classici come rebus e cruciverba, ai recentissimi sudoku e kakuro. Un nuovo mensile tutto divertimento!
Esistono alcune pubblicazioni dedicate in modo esclusivo al gioco che riacquisisce in questo modo il suo aspetto ludico e di passatempo. In questi contesti l’enigmistica non è quindi un argomento per addetti ai lavori o materia specializzata, ma un modo per divertirsi accessibile a tutti.
Se siete di quelli che hanno passato l’estate armati di crema solare, matita, gomma e sudoku…
o se comunque, un po’ stanchi dell’ormai “vecchio” sudoku, vi siete riversati sul nuovissimo kakuro…
…allora è in edicola la rivista più adatta a voi…e sicuramente a me!!
Focus giochi è al suo secondo numero e io mi sono appena abbonata…
…l’ho fatto soprattutto perché nella presentazione della nuova rivista, il direttore ha pubblicamente scritto che
stanno testando il prodotto per capirne il target (e le vendite!)…
…e io vorrei proprio che lo confermassero!
All’interno trovate, oltre ai già citati sudoku e kakuro, anche il bellissimo crucipixel (che mi ha fatto letteralmente impazzire),
e ancora test, rebus, cruciverba (classici o a tema), giochi, battaglia navale e centinaia di enigmi matematici.
Spiegarvi tutti i giochi è praticamente impossibile…perchè ne sono tantissimi e alcuni variano di numero in numero.
Quello che più mi ha colpito è il crucipixel (anche chiamato edel), un vero e proprio mix tra arte e logica,
al termine del quale si rivela una figura quadrettata o “pixelata”.
Il prezzo di € 2 è secondo me ragionevolissimo, viste le tante ore di puro relax che ti regala.
L’unico svantaggio che posso dirvi è che quando prendo in mano la rivista perdo letteralmente il contatto con la realtà
per qualche ora!!!
Che altro dire…compratelo…e capirete!!!
Eccomi qua a commentare un’altra delle mie molteplici passioni: l’enigmistica.
Fin da quando ero bambino, sono vissuto attorno a gente che comprava riviste di enigmistica tutte le settimane ed è da allora che mi diverte e rilassa risolvere parole incrociate e rebus (anche quelli più complessi); ma la vera svolta la ebbi un pomeriggio di qualche anno fa.
Approfittando di un giorno in cui stavo male ed ero a letto mi feci comprare da mia madre una rivista di enigmistica qualunque (gli unici requisiti erano che avesse le parole incrociate e fosse spessa) e lei mi portò a casa una copia di “Enigmistica Intelligente” in cui c’erano sì molti schemi di parole incrociate (alcuni molto difficili) ma c’erano anche quelli che vengono chiamati “schemi logici”.
Tale gioco consiste di individuare su delle griglie quadrate delle corrispondenze in questo modo:
mettiamo che il primo blocco quadrato in alto a sinistra sia dedicato alle corrispondenze persona/azione; ad ogni riga della griglia è associata una azione mentre ad ogni colonna è associata una persona. Attaccata sulla destra c’è una ulteriore griglia quadrata le cui colonne sono associate a delle ore (le ore in cui la persona ha compiuto l’azione); in basso a sinistra infine è collegata una ulteriore griglia le cui righe sono associate al colore della giacca che la persona portava al momento dell’azione.
Inoltre c’è un testo che indica i primi abbinamenti noti, tipo che A beveva alle 2, B cucinava con la giacca rossa eccetera; gli altri abbinamenti vanno dedotti dal testo e una volta terminato lo schema bisogna compilare una tabelina posta in fondo alla pagina.
So di non essere chiarissimo, ma purtroppo ci vorrebbe una immagine che io non sono riuscito a trovarne… scannerizzerò una pagina appena potrò
Purtroppo, dopo quella volta non sono mai più riuscito a trovare altri numeri della rivista nè altri schemi logici… fino a questa estate, quando uscì in regalo il primo numero di Focus Giochi; questa rivista infatti aveva una sezione dedicata agli schemi logici (3 o 4, ok, pero’ c’erano). Raddoppiai poi la mia felicità già immensa quando vidi verso il fondo un gioco dedicato a Magic, gioco di carte collezionabili (altra mia grande passione) che mi ha tenuto compagnia per 9 anni della mia vita.
Sperando in un futuro per questo inserto di Focus ho atteso e finalmente sono stato ripagato: Focus Giochi è arrivato nelle nostre edicole con il primo numero!!! E a soli 2 euro (1,50 solo perchè è il primo numero)
Non è chiaro se questa iniziativa vavrà un seguito ma io mi auguro di sì.
La cosa bella è che tra le sue pagine che sono ancora sia gli schemi logici che il quesito di Magic, nonchè un giochino che sta per essere aggiunto alle mie passioni, i cruci-pixel, gioco giapponese in cui bisogna annerire quadratini in una griglia per ottenere un’immagine; attenzione, non il classico riempi le figure con i puntini, ma una cosa più complessa in cui i quadratini da annerire vanno individuati in una griglia tramite delle indicazioni numeriche circa il numero di quadratini neri per riga, in quanti gruppi sono raccolti e quanti quadratini neri ci sono per ogni gruppo.
Ed ora passiamo alle piccole magagne che gli hanno valso a mio giudizio la stella in meno:
Intanto per accontentare un po’ tutti sono stati costretti a limitare il numero di giochi per tipo (questo pezzo sembra copiato dalla mia opinione sul Club degli Editori… ma vi giuro che non lo è …).
Secondariamente, e spero che si tratti solo di una svista del primo numero, il quesito su Magic è errato al punto da essere irrisolvibile senza rivolgersi ad internet (o a conoscenza personali delle carte) ed inoltre è incredibilmente semplice rispetto a quello di questa estate.
Oltretutto la soluzione è imprecisa, il testo del quesito è un po’ ambiguo e non viene spiegata la questione del mana (non strettamente indispensabile per risolvere il quesito, ma piuttosto utile nel pensare alle possibili soluzioni).
Per il resto la rivista è molto valida e costituisce un ottimo passatempo suggerendo giochi innovativi ed intelligenti rispetto alle solite riviste di enigmistica ad un prezzo molto contenuto.
A proposito, per chi volesse tentare di risolvere il quesito di Magic, questo è, in breve, il testo corretto della carta Svuota e Ruota epurato il più possibile dai termini in “magic-ese”:
“Un giocatore bersaglio scarta le carte che ha in mano e ne pesca altre 7.
Pesca una carta.”
Il “pesca una carta” alla fine è dedicato al giocatore che ha usato tale carta; inoltre il “giocatore bersaglio” può anche essere lo stesso che ha usato la carta.
P.S.: (16/12/2004) ho scoperto che il gioco chiamato Cruci-pixel si chiama in realtà Edel, date uno sguardo alle img. che ho messo.